Nicaragua verso la trasformazione energetica

Giorgio Trucchi

  
Il Nicaragua è da sempre stato un paese con enormi potenzialità nel campo della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Nonostante ciò, durante gli ultimi decenni nessun governo si è impegnato seriamente a iniziare un percorso che conducesse alla progressiva trasformazione della matrice energetica, per l’80 per cento basata ancora sull’utilizzo di combustibili fossili.
 
Tra il 1990 ed il 2006, le amministrazioni di impronta neoliberista che si sono avvicendate al governo hanno sostenuto un accelerato processo di privatizzazione delle centrali produttive che ha condotto al collasso il sistema di produzione energetica, sia per l’obsolescenza degli impianti sfruttati al massimo senza un’adeguata manutenzione, che per la mentalità mercantilista e per nulla sociale (circa il 40 per cento non ha ancora accesso a questo servizio primario).
 
A rendere ancora più preoccupante la situazione sono intervenuti due fattori: la privatizzazione del servizio di distribuzione elettrica (in mano alla multinazionale spagnola Unión Fenosa) e il caro petrolio che a partire dal 2005 ha messo in ginocchio il paese.
 
Dal 2007, però, le cose sembrano cominciare a cambiare e l’attuale governo si è dato come primo compito quello di garantire la copertura immediata del fabbisogno energetico del paese (stimato in circa 550 MW). Grazie agli accordi firmati all’interno dei programmi dell’ALBA e di Petrocaribe, il Nicaragua in soli due anni ha installato nuove centrali, ristrutturate quelle ormai obsolete ed aperto le porte a progetti produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Lo Stato ha inoltre acquistato il 16 per cento del pacchetto azionario di Unión Fenosa, ottenendo un posto all’interno del consiglio d’amministrazione della società.
 
Secondo il ministero dell’Energia, entro il 2012, l’80 per cento della produzione energetica si baserà su fonti rinnovabili (prevalentemente idroelettrico, geotermico ed eolico) e per il 2014 il Nicaragua dovrebbe eliminare totalmente la produzione a base di combustibili fossili.

Energia fotovoltaica: un’opportunità per lo sviluppo sostenibile – Nicaragua

   Il progetto, avviato dall'Associazione Italia-Nicaragua e dall’ASAL con l’Assessorato all’Ambiente della Provincia di Livorno, è nato dall’esigenza dell’Associazione Xochilt Acalt, organizzazione di donne che opera da 15 anni nel territorio del Comune di Malpaisillo (centro rurale situato nel Dipartimento di Leòn), di dotarsi di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica. Il costo di questa è aumentato enormemente dal 2007, costringendo le popolazioni autoctone ad impiegare parti sostanziose del loro modesto reddito per l’acquisto di energia.
 
Obiettivi:

•         contribuire allo sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili da parte di soggetti privati e pubblici locali al fine di ridurre la dipendenza energetica ed economica dalla rete centrale
•         ridurre i costi energetici del centro Xochilt Acalt per liberare risorse da investire in progetti socio-economici
•         contribuire allo sviluppo di programmi pubblici e privati per la promozione dell’energia pulita.
 
Beneficiari:

•         l’Associazione Xochilt Acalt (circa 1000 iscritte)
•         la popolazione femminile e i nuclei familiari del Comune di Malpaisillo, che vedranno una crescita delle attività socio-economiche e sanitarie a loro favore, e i docenti e gli studenti del Politecnico la Salle, che sarà chiamato a collaborare alla realizzazione delle azioni progettuali
•         l'Amministrazione del Dipartimento di León, che vedrà un contributo diretto al proprio programma di promozione dell’energia da fonti rinnovabili e del turismo ambientale
 
Strategia:
 
Il progetto, realizzato in collaborazione con le donne del Centro Xochilt Acalt, prevede la costruzione di un impianto fotovoltaico, al fine di produrre energia elettrica che sarà ceduta al soggetto distributore a scomputo dei costi della bolletta energetica del centro Xochilt Acalt.

la costruzione e la gestione dell’impianto sarà realizzata da operatori locali formati ad hoc, il progetto sarà anche occasione di:
•         sensibilizzazione di almeno il 30% della popolazione
•      avvio di una cooperazione istituzionale duratura in tema di risorse rinnovabili.
 
Partners:
 
Oltre i partners sopra riportati, contribuiscono al finanziamento del progetto i Comuni di Livorno e di Collesalvetti, l’ufficio Pari opportunità della Provincia di Livorno, l’Associazione ANS-XXI di Vicenza, l’ASL N° 6 di Livorno ed altre Associazioni e/o Ongs che aderiranno appena otterranno dei finanziamenti opportuni.
Con Agenda Armadilla 2011 (costo: € 10) sostieni il progetto di cooperazione per la realizzazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica nel dipartimento di Leon del Nicaragua.