bambini

Cooperazione e adozioni a distanza

L’Associazione cura una serie di progetti per l’adozione a distanza.
Ogni progetto ha una sua specificità: da adozioni individuali a adozioni collettive.
   La mascota è un progetto che si propone di garantire la continuità della cura per bambini affetti da leucemia o tumori per un periodo di due anni, tempo necessario per completare la terapia a favore dei piccoli pazienti.
  Quincho Barrilete è un progetto collettivo che ha come destinatari i “ragazzi di strada” di Managua, la capitale, e vuole aiutarli a lasciare la strada ed a reinserirsi nella società. Prevede un impegno minimo di due anni.
  Xochilt Acalt è un progetto collettivo destinato a garantire livelli di studio superiore alle ragazze del Centro Donna di Malpaisillo che altrimenti non riuscirebbero a completare la loro formazione, dovendosi spostare in centri urbani più grandi.
  Il Manthoc è un movimento che opera per la promozione del protagonismo organizzato dei bambini e adolescenti lavoratori, proteggendoli dallo sfruttamento, per lo sviluppo delle loro capacità, per un miglioramento delle condizioni di lavoro e salute, e per la loro educazione integrale.
  L’adozione di scuole rientra in un progetto volto alla ricostruzione degli edifici scolastici distrutti dal passaggio dell’uragano Felix, in particolare quelli che si trovano nelle zone più periferiche e quindi più povere, con gravissimi disagi per gli alunni e i docenti.
Per maggiori chiarimenti, si veda la pagina relativa a ciascun progetto.

 

Tejedoras Manuales de Leon

Importazione di tessuti prodotti secondo tecniche tradizionali da una cooperativa di donne artigiane.Il rapporto con la cooperativa nasce dall'attività di cooperazione che l'associazione, in collaborazione con l'ACRA, Associazione per la Cooperazione Rurale in Africa e America Latina, porta avanti nella regione di Leon.Si tratta di una cooperativa di donne formatasi circa 20 anni fa e sviluppatasi in particolare nel 1983, quando dei salvadoregni costruirono circa 20 telai in legno, recuperando lo stesso stile di quelli in uso nel 1700. Da allora il gruppo di donne non ha mai smesso di lavorare cercando di integrare l'esiguo reddito familiare.

Per la produzione viene utilizzato esclusivamente cotone locale dal quale si ottengono i seguenti prodotti: tovaglie, tovaglioli, tovagliette individuali per colazione, centri tavolo, scialli e copriletti singoli

Importazione di tessuti

Serigrafia Edad de Oro

Il progetto nasce in collaborazione con l'ACRA, Associazione per la Cooperazione Rurale in Africa e America Latina, e il MLAL, Movimento Laici per l'America Latina, nell'ambito della tutela dell'infanzia e dell'adolescenza.

Il lavoro è svolto in stretta collaborazione con il movimento "Las niñas y adolescentes en red" e con gli attori sociali del territorio. Al momento il progetto è rivolto ai ragazzi e ragazze di strada della città di Leon. L'intenzione è di rivolgersi quanto prima anche alla capitale ed altre città Nicaraguensi.

Gli obiettivi del progetto sono i seguenti:

  • creare opportunità di lavoro per ragazzi e ragazze in situazioni vulnerabili;
  • garantire la formazione professionale ad adolescenti nel settore specifico;
  • assicurare la sostenibilità economica dell'impresa sociale;
  • dirigere gli utili eventuali verso progetti sociali;
  • promuovere la logica della micro-imprenditorialità sociale quale possibile settore di sviluppo;
  • favorire lo scambio con altre esperienze nell'ambito di un processo di solidarietà produttiva;
  • assicurare la visibilità del progetto e la sensibilizzazione con la vendita dei prodotti attraverso il commercio equo e solidale.

L'associazione costituita dal progetto è composta da 15 ragazzi e ragazze di strada che producono magliette serigrafate. La serigrafia viene eseguita su magliette in puro cotone, fatte da una cooperativa di donne di Ciudad Sandino (a 20 chilometri da Managua), che si sono liberate dal lavoro sfruttato delle zone franche.

I prodotti finiti vengono importati e distribuiti alle botteghe del commercio equo e solidale. Nel 2003 sono state importate 1.000 magliette.

Per ordini scaricare il modulo di acquisto


Ceramica nera

Importazione di oggetti in ceramica nera prodotta da una cooperativa di donne con una tecnica particolare, di origine precolombia, ormai rarissima ed oggi quasi scomparsa.

Il rapporto con la cooperativa nasce dall'attività di cooperazione che l'associazione, in collaborazione con l'ACRA, Associazione per la Cooperazione Rurale in Africa e America Latina, porta avanti in Nicaragua.

Gli articoli sono prodotti da donne di una cooperativa di pluriservizi di Matagalpa, che aiuta le artigiane a diffondere i loro prodotti. La ceramica viene prodotta con un sistema molto antico, per cui i manufatti vengono prima lavorati a mano, poi messi in forno con un procedimento particolare: quando la temperatura raggiunge i 500° gradi circa, ed i pezzi sono di color rosso vivo, vengono tolti dal forno ed avvolti in trucioli di legno (cedro, lauro, pino) ai quali viene dato fuoco. Ciò crea un processo di riduzione chimica che produce il caratteristico color nero. Infine i pezzi vengono decorati con incisioni e lucidati con una pietra speciale che si trova nel letto di alcuni fiumi locali.

La cooperativa occupa attualmente 15 donne circa.


Ceramica Precolombiana di Ducale Grande

Importazione di oggetti in ceramica di tipo precolombiano, realizzata con tecniche diversificate da una cooperativa di donne.

Il rapporto con la cooperativa nasce dall'attività di cooperazione che l'associazione, in collaborazione con l'ACRA, Associazione per la Cooperazione Rurale in Africa e America Latina, porta avanti in Nicaragua.

I prodotti sono realizzati da una cooperativa di una zona a nord di Estelì, con il procedimento classico della ceramica. La particolarità consiste nella lavorazione a mano e nell'utilizzo di disegni e colori della ceramica precolombiana.

L'obiettivo è quello di contribuire alla sostenibilità economica della cooperativa che consta attualmente di 15 donne artigiane. Dalla produzione si ottengono piatti, vaschette, tazze con piatto, zuccheriere, vasi e terrine.


Artigianato di Solentiname

Il contatto con gli artigiani dell'arcipelago di Solentiname è nato grazie a precedenti progetti di cooperazione che l'Associazioni Italia-Nicaragua cura insieme ad ACRA.

L'arcipelago di Solentiname, formato da 36 isole, è situato all'estremo sud-est del lago Cocibolca a circa 20km ad ovest di S.Carlos, capoluogo e principale centro della regione del Rio S.Juan, ai confini con il CostaRica. E' una terra di frontiera, sia per le condizioni inospitali che per gli insediamenti umani; la regione è scarsamente popolata, in maggioranza si tratta di poveri contadini immigrati negli ultimi decenni, spinti dalla ricerca di un piccolo appezzamento di terra da coltivare.

A partire dal 1966 Solentiname si trasforma in un importante punto di riferimento culturale del Nicaragua ospitando. tra gli altri, il poeta e scultore Ernesto Cardenal, monaco trappista, fondatore di una comunità cristiana, che partecipò attivamente al processo della rivoluzione Sandinista, fino alla vittoria del 19 luglio 1979. Sotto la sua ispirazione artistica ed ideale i poveri pescatori e contadini dell'arcipelago si scoprono artisti. Da allora l'artigianato in legno di balsa e la pittura primitivista o Naif sono sinonimi di Solentiname.

L'associazione artigiana occupa uomini e donne dell'arcipelago.