L'Associazione nasce nel 1983. Tra i suoi obiettivi intende promuovere la conoscenza reciproca tra l'Italia ed il Nicaragua e sviluppare un'attiva e concreta solidarietà con il Popolo nicaraguense.

Il nostro circolo prende il nome da Carlos Fonseca per ricordare il fondatore del Frente Sandinista de Liberaciòn Nacional (FSLN).

L'impegno nella promozione del commercio equo e solidale ha avuto inizio quando CTM Altromercato ha importato il primo caffè latinoamericano dal Nicaragua, sviluppandosi poi negli anni sia nel campo artigianale che alimentare.

Nel 1995 l'associazione mette a frutto la sua decennale esperienza nel paese centro americano aprendo alcuni canali d'importazione diretta.

Nella sede dell'associazione viene svolta attività d'informazione e di sensibilizzazione alla pace ed alla fratellanza tra i popoli, vendita dei prodotti del commercio equo e solidale, corsi di formazione rivolti alla popolazione per la diffusione dell'uso di prodotti alternativi.

L’Associazione gestisce dal 2006 la Bottega del mondo:
Laboratorio della Solidarietà

Nella pagina Progetti è disponibile il modulo di acquisto per i prodotti Serigrafia Edad de Oro

colombia


Eco-energia: Provincia Livorno costruirà eolico in Nicaragua

Il nostro progetto eolico a favore delle donne del Nicaragua sta arrivando alla fase iniziale del progetto avendo già dichiarato l’inizio attività alla Provincia che ha finanziato circa 43.000 €. Il preventivo previsto di circa 80/90.000 € è però destinato ad aumentare di 40.000 € per un cambiamento dell’acquisto di un aerogeneratore più potente che ci da le massime garanzie verificate anche da esperti della Provincia di Livorno.

            Vi invitiamo quindi a collaborare, se potete, a contribuire al finanziamento di questo progetto importante tramite offerte volontarie con un bonifico sul conto Bancario (Monte dei Paschi di Siena, sede centrale,   IBAN    IT 97 E 01030 13900 000005350124)  che vi da diritto alla trattenuta dalle tasse, od anche comprando una o più agende Armadilla dell’Asal che essendo nostro partner ha deciso di dedicare tutto il guadagno dell’agenda per finanziare il nostro progetto eolico.

Alcuni articoli dell'agenda

Il nostro progetto eolico è stato convertito in fotovoltaico...spieghiamo perché:

Dall’inizio del nostro progetto abbiamo lavorato intensamente per superare la situazione critica causata dalla risposta insufficiente proposta da Union Fenosa per realizzare il nostro impianto eolico a favore della Associazione Xochilt Acalt.

Dovendo pagare un mutuo di 50.000 € per completare l’impianto, avevamo chiesto di pagarci l’energia, che avremmo immesso in rete, almeno 10 centesimi di dollaro per kwh, mentre Union Fenosa, facendo riferimento alla legge nazionale di promozione delle energie rinnovabili di grande taglia, proponeva al massimo da 4,5 a 6,5 centesimi di dollaro per kWh.

Quindi non essendo arrivata una risposta soddisfacente alle nostre esigenze minime di rimborso dell’energia eolica che avremmo immesso in rete, abbiamo proposto alla Provincia ed alla Regione di poter convertire il progetto in fotovoltaico, visto che l’Associazione Xochilt Acalt ha dichiarato profondo interesse per questo tipo di realizzazione, conservando tutte le caratteristiche fondamentali del progetto già presentato ed approvato sia dalla Provincia di Livorno che dalla Regione Toscana, come dai partners italiani che hanno cofinanziato il progetto a suo tempo.


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Continua a diminuire la povertà in Nicaragua

Durante il 2010, in Nicaragua si è ridotta leggermente la povertà generale e la povertà estrema, mentre è aumentata l’occupazione, benché precaria e informale, aumentando in questo modo i redditi delle famiglie, soprattutto nella zona rurale. La Fideg segnala un trend positivo durante i quattro anni di governo sandinista.

Secondo la Fideg (Fondazione internazionale per la sfida economica globale), tra il 2009 e il 2010 la povertà generale in Nicaragua (persone con redditi di 1,88 dollari al giorno) è passata dal 44,7 al 44,5 per cento, mentre coinvolgeva il 48,3 della popolazione nel 2008. La povertà estrema (0,93 centesimi di dollaro al giorno) è invece scesa dal 9,7 al 9 per cento (17,2 per cento nel 2008).

I dati evidenziano che il numero di famiglie che hanno migliorato la propria situazione economica è superiore a quelle che l’hanno peggiorata e ciò riafferma l’esistenza di una tendenza positiva verso la riduzione della povertà nel nostro paese”, ha segnalato Alejandro Martínez Cuenca, direttore della Fideg.

Per ciò che riguarda la disoccupazione aperta, lo studio segnala una diminuzione dal 4,7 al 3 per cento, ma anche un aumento dell’occupazione precaria e informale (dal 72,4 al 75,3 per cento) . “Durante il 2010, circa il 75 per cento della forza lavoro occupata ha svolto lavori precari e informali. In altre parole, ci sono più persone che stanno lavorando e che hanno migliorato la situazione economica delle proprie famiglie, ma è diminuita la qualità del lavoro e su questo incide anche il basso livello di scolarità media dei nicaraguensi, che non supera i sei anni di studio”, ha aggiunto Martínez Cuenca.

Negli ultimi anni sono anche migliorati i tassi di attività della popolazione, passando dal 55 per cento nel 2005 al 61,3 nel 2009 e al 63,9 nel 2010, con una crescita nell’ultimo anno del 4,9 per cento nell’area rurale e dello 0,5 per cento in quella urbana.

La zona dove maggiormente hanno inciso le politiche governative per la riduzione della povertà è quella rurale, con una riduzione della povertà generale dal 67,8 al 62,8 per cento e di quella estrema dal 18,2 al 15,9 per cento (era il 30,5 nel 2005). Ciò significa che più di 37mila nicaraguensi sono usciti dalla povertà e 125 mila dalla povertà estrema. Nella zona urbana, la povertà generale è scesa dal 30,2 al 28,9 per cento e quella estrema dal 4,4 al 3,1 per cento. Ciò significa 50mila persone in povertà estrema e 14mila povere in meno. “È chiaro che il problema è ancora grave, ma queste cifre sono incoraggianti”, ha aggiunto il direttore della Fideg.

Secondo Paul Oquist, assessore presidenziale per le politiche nazionali, l’obiettivo del governo sandinista resta quello di ridurre a zero la povertà nel paese. “La povertà estrema è stata ridotta in modo considerevole negli ultimi anni, ma una percentuale del 9 per cento non è accettabile, perché vuole dire che esistono ancora famiglie nicaraguensi che non assumono le calorie necessarie per mantenersi in salute”.

Alla diminuzione della povertà ha contribuito anche il processo di legalizzazione delle proprietà di migliaia di famiglie nicaraguensi: durante il 2011 verranno consegnate più di 43 mila  nuove scritture, per un totale di oltre 116 mila durante i quattro anni e mezzo di governo di Daniel Ortega che afferma: "I governi di Violeta Barrios, Arnoldo Alemán ed Enrique Bolaños, in 16 anni, hanno consegnato 41.474 scritture. Noi, in meno di cinque, ne abbiamo consegnate più di 116 mila. La differenza è più che evidente"


Ortega: referendum sulla sentenza Aja

degli anni 80 contro gli Stati Uniti

La proposta fatta durante le celebrazioni del 32º anniversario della rivoluzione sandinista
 
Una moltitudine proveniente da tutto il Paese - si parla di almeno 250 mila persone - ha invaso la Plaza de la Fe a Managua per celebrare il 32º anniversario della rivoluzione sandinista. Un momento simbolico che s'intreccia con i preparativi per l'inizio della campagna elettorale, previsto per il mese di agosto. (galleria di immagini) - leggi tutto
 
Durante l'attività, che come sempre ha avuto como momento centrale il discorso del presidente nicaraguense Daniel Ortega, ha preso la parola la dirigente indigena Rigoberta Menchú. "La rivoluzione sandinista è la rivoluzione di tutti noi. Una rivoluzione per la trasformazione e per un mondo migliore", ha detto. Menchú ha anche portato i saluti del Fronte Ampio Guatemalteco - coalizione politica di cui è la candidata per le elezioni del prossimo settembre - e del popolo maya.


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A tutto G.A.S. !
un nuovo Gruppo di Acquisto Solidale
è nato a Livorno: vieni anche tu?
Lunedì 10 maggio 2010, ore 16:30-19,30
presso la sala della parrocchia della Scopaia
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Campagna mondiale di boicottaggio alla Chiquita che appoggia il colpo di Stato in Honduras

Rispondiamo all'Appello del Frente Nacional contra el Golpe de Estado en Honduras,che indica di denunciare e boicottare le multinazionali che notoriamente appoggiano il golpe. Chiediamo il vostro appoggio per realizzare un BOICOTTAGGIO MONDIALE INDEFINITO contro la compagnia multinazionale CHIQUITA che, dietro le quinte, sta appoggiando i golpisti.

Per maggiori approfondimenti, consigliamo la lettura dei seguenti articoli:
Nicolas Kozloff: http://www.rebelion.org/noticia.php?id=88860 (in spagnolo)
http://www.counterpunch.org/kozloff07172009.html (in inglese),
John Perkins http://www.informationclearinghouse.info/article23211.htm (in inglese)

Come aderire all'iniziativa:

1) Non comprare banane Chiquita;
2) Diffondere il boicottaggio tra i vostri contatti;
3) Stampareil logo del boicottaggio su adesivi, magliette, poster, volantini, web;
4) Entrare nel portale della sede centrale della Chiquita a Cincinnati, OH (USA) http://www.chiquita.com/CompanyInfo/ContactUs.aspx e postare il seguente messaggio:
NON COMPRO CHIQUITA PERCHE' APPOGGIA IL COLPO di STATO in HONDURAS
Se vi interessa il logo in altre lingue, lo trovate in: http://www.boicotchiquita.blogspot.com
Comité Internaciónal por el Boicot a Chiquita
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Resiste Honduras
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http://resistehondurasita.blogspot.com/

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